Il messaggio vocale è arrivato alle 23:48.
Non succedeva da anni.
Luca ha guardato il telefono senza aprirlo subito.
La voce, quando arriva registrata, ha qualcosa di diverso: non puoi interromperla.
Devi ascoltarla fino in fondo.
Ha premuto play.
“Ciao… non so se dovrei scriverti. Ma oggi ho pensato a una cosa che mi hai detto anni fa.”
La voce era la stessa.
Un po’ più lenta, forse.
Quando le persone registrano un vocale, succede qualcosa di curioso:
non stanno più parlando con qualcuno.
Stanno parlando a qualcuno.
E questo cambia il tono.
Il messaggio è durato trentotto secondi.
Quando è finito, Luca non ricordava tutte le parole.
Ricordava il modo in cui lei aveva respirato prima di parlare.


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